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Patologie Palpebrali

Entropion

Entropion
 
L'entropion è un'anomala rotazione verso l'interno del margine palpebrale, può essere unilaterale o bilaterale e può interessare la palpebra superiore o quella inferiore. Si riconoscono tre tipi di entropion: congenito,involutivo e cicatriziale. L'entropion congenito è una condizione assai rara ; non regredisce spontaneamente ma necessita di correzione chirurgica. L'entropion involutivo è la forma più comune ed interessa tipicamente la palpebra inferiore. La lassità tissutale, risultante dai processi di invecchiamento coinvolgente cute, muscoli, tendini e setti orbitari gli effetti della forza di gravità sui tessuti molli della faccia sono alla base del processo che porta all'entropion involutivo. La terapia è essenzialmente chirurgica ed è rivolta a correggere la lassità palpebrale verticale e orizzontale; la terapia medica ha solo un effetto temporaneo in attesa della chirurgia. L'entropion cicatriziale meno comune di quello involutivo ,è causato dalla presenza di tessuto cicatriziale a livello della lamella posteriore (tarsocongiuntivale) con conseguente accorciamento verticale della stessa. La terapia è essenzialmente chirurgica con tecniche complesse che richiedono l'asportazione della componente cicatriziale associate a riposizionamento e allungamento della lamella palpebrale posteriore mediante innesti di mucosa.
 

 

Ectropion
 
Per ectropion si intende una malposizione del margine palpebrale superiore o inferiore con eversione ,verso l'esterno, permanente dello stesso. L'ectropion può essere congenito,senile,paralitico o cicatriziale. L'ectropion congenito è per lo più associato a sindromi malformative; la terapia in tali casi è chirurgica e diversa per ogni paziente. L'ectropion senile riguarda esclusivamente la palpebra inferiore; la principale causa è il rilassamento dei tessuti.La terapia anche in questo caso è esclusivamente chirurgica. L'ectropion paralitico è dovuto alla paralisi del nervo facciale ; anche in questo caso la terapia è chirurgica. L'ectropion cicatriziale consegue per lo più a lesioni traumatiche della cute palpebrale come ferite o cicatrici retraenti,causticazioni,ustioni o alterazioni dermatologiche . La terapia è medica nelle affezioni dermatologiche, chirurgica negli altri casi.
 

 

Ptosi palpebrale
 
Congenita Per ptosi palpebrale congenita si intende un anomalia permanente di posizione della palpebra superiore (abbassamento ) presente alla nascita. Le ptosi congenite possono essere di tipo distrofico o non distrofiche. Le distrofiche sono le più frequenti , qui il muscolo elevatore della palpebra non ha avuto uno sviluppo normale alla nascita ed e' in parte o completamente sostituito da tessuto connettivo o adiposo con conseguente deficit della funzione contrattile e di rilasciamento . Queste possono essere monolaterali o bilaterali e possono essere associate o meno a deficit di funzione del muscolo retto superiore. Le non distrofiche ,molto più rare,sono caratterizzate da un normale sviluppo del muscolo elevatore la cui funzione contrattile risulta pero' deficitaria . La terapia e' generalmente chirurgica ; in presenza di rischio di ambliopia o di posizioni viziate del collo sara' indicato un intervento precoce(nei primi due anni di vita) , se invece non si riscontrano tali problematiche ma la ptosi e' comunque evidente ,e' consigliabile una correzione prima dell'eta ' scolare. Per la scelta dell'intervento il fattore determinante e' la funzione del muscolo elevatore. Quando la funzione e' presente e superiore a 4-5 mm sara' possibile eseguire un intervento di accorciamento del muscolo o della sua aponeurosi per ottenere un'elevazione della palpebra.Quando la funzione e' assente o inferiore a 4-5 mm sara' necessario un intervento di supplenza utilizzando il muscolo frontale (sospensione al muscolo frontale).
 
 
Acquisita Consiste in un abbassamento della palpebra superiore, con conseguente riduzione dell'apertura palpebrale ,non presente alla nascita. In relazione alla eziopatogenesi distinguiamo: - ptosi neurogena: puo' manifestarsi a seguito di lesioni,centrali o periferiche, del III nervo cranico(oculomotore) o del simpatico cervicale ( S. di Horner) . Le patologie che più frequentemente danneggiano il nervo oculomotore sono il diabete, i tumori,gli aneurismi,le vasculopatie ,le infiammazioni,la sclerosi multipla, le intossicazioni da metalli pesanti. - ptosi miogena : tra i disordini più frequenti responsabili della ptosi miogena ricordiamo la miastenia gravis,malattia autoimmune con deficit di trasmissione a livello della placca neuromuscolare . - ptosi aponevrotica : e' causata da una deiscenza o disinserzione dell'aponeurosi del muscolo elevatore della palpebra dal piatto tarsale .E' solitamente tipica dell'eta ' avanzata ,si sviluppa gradualmente e solitamente e' bilaterale. -ptosi meccanica : si sviluppa per effetto di forze che vengono ad esercitarsi sulla palpebra superiore .Queste possono essere conseguenza di tumori palpebrali,esiti cicatriziali ,masse orbitarie ,dermatocalasi,edema. -ptosi traumatica: può essere causata da un trauma diretto con lacerazione o disinserzione dell'aponeurosi o lesione delle fibre nervose. La terapia non chirurgica si effettua nelle ptosi neurogene dove si aspettano almeno 6-8 mesi prima di intervenire chirurgicamente soprattutto se sono su base vascolare o infiammatoria in quanto possono migliorare spontaneamente e nelle forme correlate a miastenia dove si ha una buona risposta con terapia con farmaci inibitori della colinesterasi e cortisonici. La terapia chirurgica può essere diversa a seconda della gravita' della ptosi. Nelle forme gravi dove la funzione del muscolo elevatore e' molto scarsa o assente l'indicazione chirurgica e' quella di una sospensione al muscolo frontale . I casi meno gravi dove la funzione del muscolo elevatore e' ancora parzialmente conservata ,possono essere sottoposti a rinforzo del muscolo elevatore(resezione) . Nelle forme aponeurotiche l'indicazione chirurgica e' quella di un riposizionamento al tarso dell'aponeurosi dell'elevatore. Nelle forme meccaniche e' necessario rimuovere la causa della ptosi (cute,neoplasie,cicatrici).